Psiche

L’Opera

L’artista è colui che per eccellenza vuole dare la propria visione del mondo e lo fa naturalmente attraverso l’arte. L’arte è l’unico mezzo con cui quest’ultimo può raccontarsi e raccontare ciò che lo circonda, è l’unica eredità che esso lascia al mondo. Nasce dunque la necessità spasmodica di realizzare qualcosa, un’opera, che sia pura perfezione, completa elevazione, totale eredità capace di influenzare il mondo e lasciare un’impronta indelebile su di esso.

“Self-Portrait -L’opera”, acrilico su tela 50×70 cm, anno di realizzazione 2022-2023

La febbre ora dilagava, erano nella piena follia dei vent’anni, nel totale disprezzo del mondo, nell’unica passione dell’opera, distaccata dalle meschinità umane, sollevata in aria, come un sole. Un desiderio incontenibile di perdersi, consumarsi nel fuoco che li infiammava!

Emile Zolá – L’Opera

installazione “Self-Portrait -l’Opera” e “Physical Self-Portrait -Vibrato” Anno 2023
Prima fase Iter progettuale “Self-Portrait- L’Opera”

Si ubriacava di lavoro nel bisogno di possedere una certezza immediata, di provare a sè stesso che era giunto al suo capolavoro

Emile Zolá, L’Opera

La febbrile necessità di giungere alla perfezione, si traduce in tic involontari, nocivi, come mordersi le labbra e le guance fino a farle sanguinare o strapparsi a morsi le pellicine delle unghie.

Seconda fase iter progettuale “Self-Portrait – L’Opera”

Ribollivano di giovinezza, straripavano di dedizione, ricominciavano l’eterno sogno di radunarsi per conquistare il mondo

Emile Zolá, l’Opera

Il lavoro è nato attraverso un lungo processo di progettazione. Dopo un brainstorming iniziale, è stato realizzato un primo video in cui i tic nervosi erano rappresentati in maniera libera ed esplicita. Da esso sono stati estrapolati alcuni frame. Il primo video è poi stato editato, dando vita a un secondo video in cui le varie fasi di nervosismo spasmodico si sovrapponessero, per dar vita a un’immagine enigmatica ma simbolica. Dal video è stato infine scelto un frame, poi riprodotto sulla tela. La tela dunque riassume un percorso che vede il suo culmine proprio in essa.


Identità incidenti

L’artista si distrugge per riuscire a lasciare la sua memoria al mondo, che invece la prende e la getta via, cancellandola insieme a tutte le altre. Dunque vale la pena torturarsi per questo?

“Un temperamento di grande pittore meravigliosamente dotato…E non lascia niente.””Assolutamente niente, neanche una tela”[…]”…Si è davvero un morto, un morto assoluto che stiamo andando a sotterrare!”

Emile Zolá, l’Opera